Chiesa, Padre Nino Donda - Fonteno

Carissimi,
Ormai è già passato un mese da quando, tornato in Sénégal, sono approdato alla mia nuova destinazione, la parrocchia di St Joseph de Médina, parrocchia nella quale ho mosso i primi passi della mia esperienza in Africa. Inutile dire che dopo nove anni passati in ambiente rurale, per riadattarsi pienamente ai ritmi e ai rumori della grande città ci vorrà ancora un po' di tempo, ma piano piano…
St Joseph de Médina, è una parrocchia che conosco già… o piuttosto, che pensavo di conoscere già, ma evidentemente in questi anni molte cose sono cambiate… Anche per quanto riguarda il lavoro pastorale ovviamente in questi primi tempi saró occupato soprattutto a riscoprire questa comunità che certamente è molto cambiata in questi dieci ultimi anni. Se da una parte ovviamente, per certe cose, non c'è altro da fare che rimettersi al lavoro, per tante altre bisognerà prendere il tempo necessario per incontrare, ascoltare, cercare di capire appunto l'evoluzione per vedere poi insieme il da farsi. La prima impressione, è che i quartieri siano in piena trasformazione, con le costruzioni che vanno sempre più in alto, dato che in orizzontale non c'è più posto.
Di conseguenza, gli affitti diventano sempre più cari e chi non puó permetterseli deve andare a cercare altrove, verso la periferia. Nelle strade il caos è permanente, giorno e notte, senza interruzione.
La parrocchia è ricca di scuole, sia publiche che private, e tutte con un numero elevato di alunni e studenti. L'università è vicinissima e cosí a certi orari la strada che passa davanti alla chiesa diventa un vero fiume di alunni e studenti che vanno o che tornano da scuola… molti vengono da molto lontano e devono fare delle alzataccie ogni giorno per arrivare a scuola in orario.
Purtroppo la situazione del traffico è tale che chi viene dalla periferia deve partire anche alle cinque del mattino… se penso ai bambini di Koudiadiène che arrivano all'asilo piano piano senza fretta… Proprio dalla direttrice di una di queste scuole ho ricevuto la prima richiesta di aiuto per un caso particolare. La direttrice è una suora senegalese, Sr Antoinette SARR, la scuola si chiama Anne Marie Javouhey e conta 2.400 alunni, dalla scuola materna alla maturità. Il caso di cui la suora mi ha parlato è quello di una bambina che frequenta questa scuola, a cui è stato diagnosticato un "nefroblastoma" che se non capisco male è un tumore che interessa i reni con già delle metastasi ai polmoni, e questo dal mese di giugno di quest'anno. La bambina è già stata sottoposta a delle chemioterapie, ma ora deve continuare a farne altre, e questo ogni settimana. La mamma si è rivolta alla suora per essere aiutata perchè certamente, ormai è in difficoltà ad assicurare le cure per la bambina, dato che queste costano abbastanza care (circa 110 euro a settimana).
Anche se per il momento non ho molte altre informazioni circa la durata delle cure e anche se deve essere operata ancora o no e eventualmente entro quanto tempo, penso che cominceró ad aiutare questa persona con quanto raccolto durante le vacanze... poi vedremo. Sempre in tema di aiuto a persone in difficoltà mi è stato segnalato anche il caso di una giovane donna di 31 anni, anche lei con un tumore al seno. Anche per lei vedró cosa è possibile fare. Credo proprio che questo genere di problemi sarà abbastanza frequente, qui in città, ma spero di potermi occupare anche di altro e soprattutto di situazioni meno dolorose e tragiche e più "positive". Con un po' di calma cercheró di dare qualche altra informazione circa la fisionomia della parrocchia con quanto di più caratteristico e interessante ci sia. Per il momento un caro saluto a tutti e ancora un sincero ringraziamento a tutti per quanto è stato fatto per me durante le mie vacanze. Ciao e a presto, P. Nino.

Natale 2006
Carissimi, tra una settimana è già Natale e quindi è meglio che approfitto di un po' di tempo questo pomeriggio per mandare gli auguri ma anche per ringraziare e per dare qualche notizia. Comincio con esprimere ancora una volta il mio grazie sincero a cui si unisce ovviamente quello di tutti coloro che in modo diretto o indiretto traggono beneficio della vostra generosità e disponibilità. Come avevo detto nel mio precedente scritto, mi sono impegnato ad aiutare la famiglia della bambina (Eolia) che deve ogni settimana fare una chemio, in modo che la bambina possa effettivamente avere le cure necessarie senza interruzione. Purtroppo qui sono cure che costano molto care, interamente a carico delle famiglie che spesso non possono sostenerle per lungo tempo o per il tempo necessario e con le conseguenze facilmente immaginabili... Eolia, dalle ultime informazioni deve continuare le sue cure fino a giugno 2007, e poi si vedrà. Va in ospedale il venerdí in modo che cosí ha il sabato e la domenica per riposare, riprendersi e tornare a scuola il lunedí: è una bambina veramente coraggiosa! Nel frattempo altre situazioni e altre necessità si sono fatte avanti. Si tratta soprattutto di giovani alle prese con le difficoltà di assicurare i costi della loro formazione. in effetti, sono sempre di più i giovani che lasciano l'università o non vi si iscrivono per niente, cercando invece di avere una formazione professionale che lascia sperare migliori opportunità e possibilità di lavoro in seguito. Purtroppo questo tipo di formazione è fornita generalmente da istituti privati, e ha un costo abbastanza elevato almeno per le possibilità della maggior parte dei giovani. E' il caso ad esempio di Robert, che quest'anno spera di avere il suo diploma in marketing, e che si batte, cercando di arrangiarsi per avere il necessario (700 euro) senza pesare sulla famiglia e nella speranza poi di essere di aiuto alla famiglia. E' il caso, ad esempio di Issa, un ragazzo ruandese che ha dovuto lasciare il suo paese dove non ha più nessuno. Arrivato in Sénégal è riuscito ad frequentare la scuola fino ad avere la maturità. Purtroppo la sua domanda per essere riconosciuto come rifugiato è stata respinta. Sperava sull'aiuto di qualcuno per fare la formazione di infermiere, ha cominciato..., ma adesso si trova senza nessun appoggio... eppure non si è perso d'animo e spera...(700 euro all'anno per tre anni). E questo senza contare l'alloggio e il cibo.... E' il caso, ad esempio, di Marie Antoinette che è riuscita attraverso piccole occupazioni a mettere da parte il necessario, anche lei per poter seguire la formazione di assistente infermiere (700 euro all'anno per due anni), ma che adesso deve fare i conti con altre spese come il trasporto; per poter venire a scuola e tornare a casa la sera rinuncia a comprarsi da mangiare a mezzogiorno e al momento della pausa invece di andare a mangiare viene a sedersi nel cortile della parrocchia e ripassa le lezioni... Non sono e non saranno gli unici ma ne parlo perchè per loro ho cominciato a fare qualche cosa, e anche perchè sono un po' la prova che nonostante siano confrontati alle difficoltà di tutti... non tutti cercano di andarsene: c'è anche chi resta e cerca qui la soluzione del problema... insomma aiutano anche noi a sperare! Termino con gli auguri di Buon Natale e buon anno nuovo a tutti: Che il Signore doni a ognuno di voi e a tutte le vostre famiglie un anno di pace, di serenità e di benessere. Un saluto speciale e una preghiera speciale per le donne che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro bravura per fare ancora i ravioli per aiutarci. GRAZIE, GRAZIE DI CUORE! Noi vi ricorderemo sempre nelle nostre preghiere e insieme a voi ringrazieremo il Signore per tutto quanto di buono ci concede. Ciao e a presto, P. Nino.

Dakar 09/04/2007
Carissimi, innanzitutto un caro saluto a tutti e con i saluti anche i mei migliori auguri di Buone feste pasquali, nonostante siano sostanzialmente già passate. Mi rendo conto che comùe al solito é da un bel momento che non mi faccio vivo. Avevo cominciato a scrivere queste poche righe la settimana scorsa, ma non sono, riuscito a terminare e cosí poi con le occupazioni della settimana santa è stato impossibile riprendere. Avrei forse potuto fare meglio se non avessimo avuto una triste circostanza a cui far fronte: in effetti un confratello, P. Siméon, che era con me à Koudiadiène in questi ultimi quattro anni, ha avuto un incidente stradale ed purtroppo è morto. E' stato un momento veramente duro e difficile per tutti noi, per le circostanze della sua scomparsa, per la sua giovane età e anche perchè per noi uno in meno... si sente! Ormai Pasqua è passata e devo approfittarne per mettere da parte finalmente tutto il resto e mandare qualche notizia più ampia di quanto si vive sotto questi cieli... Per quanto riguarda la vita ordinaria della parrocchia, non è che ci siano grandi novità da segnalare. Tutto continua più o meno normalmente. In gennaio è stato ordinato diacono il nostro Fr Abraham, cosicché adesso possiamo ogni tanto permetterci di non preparare l'omelia domenicale perchè tocca a lui... Nella notte di pasqua abbiamo avuto 47 battesimi, di cui 27 bambini e venti adulti. E' stata una bella cerimonia nonostante ci abbiano tolto la corrente proprio nel momento in cui cominciavamo i battesimi. Come sempre poi, la quaresima è stata un'occasione per stimolare i parrocchiani e quanti frequentano da noi anche se vivono in altri quartieri a una maggiore partecipazione alla vita della comunità attraverso le diverse realtà che ci sono, e anche attraverso un più grande impegno di condivisione in favore dei più poveri. Non so se ve ne avevo già parlato ma in parrocchia abbiamo due strutture particolari che si occupano di questo genere di situazioni. Si tratta del P.A.R.I., e della POUPONNIERE. Il P.A.R.I., che è l'abbreviazione di Point Accueil Refugiés et Immigrés (punto di accoglienza di rifugiati e immigrati), era nato quando ancora ero qui come vice parroco, nel 1992 o 93. E' in pratica un'emanazione della Caritas che si occupa come dice anche il nome, di rifugiati e immigrati. Quello che si cerca di fare attraverso questa struttura é di offrire a chi arriva a Dakar, perchè scappa da situazioni invivibili nel proprio paese, o chi arriva sognando di trovare subito un lavoro stabile e ben pagato e qundi una situazione di benessere, cosa che rimane per lo più un sogno... offrire a queste persone un punto dove essere ascoltati, e in seguito poter avere un po' di aiuto per una piccola attività in vista di poter almeno soddisfare i propri bisogni essenziali; oppure per altri, quando le condizioni del paese di origine lo consentono di poter tornare nel loro paese. E' a questa struttura della Caritas che abbiamo destinato il nostro sforzo di Quaresima: il risultato non è male anche se non potrà certamente offrire a tutti una soluzione ottimale... Grazie alle meraviglie della tecnica moderna potró mandarvi qualche statistica riguardante l'attività di questo settore... a titolo di esempio vi mando la foto di un adolescente, di origine della Guinea Konakry che ha beneficiato dell'aiuto del PARI e che con un aiuto di poche decine di euro ha trovato il modo di mettere da parte anche qualche cosa (lucida e ripara scarpe e vende prodotti per lucidare scarpe e carte di ricarica per cellulari). La Pouponnière, è invece un'istituzione cinquantenaria, gestita dalle suore Francescane Missionarie di Maria (FMM). Un'istituzione molto conosciuta ed apprezzata qui in Sénégal perchè accoglie i bambini, neonati, da zero a 9 mesi massimo, che sono o abbandonati o di cui la famiglia non è in grado di occuparsi (a volte purtroppo è ancora il caso di bambini di cui la madre è morta durante il parto...). I bambini che arrivano qui, vengono accuditi come se fossero in famiglia da alcune mamme sotto la direzione e la responsabilità delle suore e con l'aiuto un gruppo di ragazze che oltre che rendere questo servizio ricevono una formazione specifica in materia. Ad esempio, durante il 2006 la pouponnière a accolto 79 neonati di cui 46 bambine et 33 maschietti. I bambini in genere tornano nelle loro famiglie di origine, ma alcuni vengono anche adottati. Proprio questa settimana riceveremo la visita dei responsabili di un'associazione italiana che si occupa di adozioni legali che vengono per prendere contatti con le autorità e con la pouponnière... La suora responsabile della struttura mi ha detto che grazie alla provvidenza finora hanno sempre potuto far fronte a tutti i bisogni ma che ogni bambino in media "costa" circa 4500 franchi al giorno (cioè circa 7 euro). Se rimane nove mesi...? e quando si ha in media la presenza di una cinquantina di bambini...? non sono molto forte in matematica ma... è certamente una bella spesa! E se a qualcuno venisse voglia di "adottare" uno di questi neonati...? Vi interessa saperne di più? Oltre a questo, e in collaborazione con i confratelli di quella comunità, ho continuato a seguire anche certi bisogni della parrocchia di Koudiadiène: la scuola materna e in particolare la sistemazione e l'equipaggiamento di un pozzo nel villaggio di Thiaoune Diorà. Purtroppo la distanza e anche il poco tempo disponibile rendono le cose un po' più difficili, ma penso che presto anche questo villaggio avrà la sua pompa a energia solare in funzione. Il problema per noi è di rimediare agli errori di chi ha fatto il lavoro per primo (un gruppo di francesi), senza tener conto dell'esperienza e delle conoscenze di chi "era sul posto" da tempo. Cosicché hanno messo una pompa inadatta, l'hanno messa troppo in basso, nel fango e si è bloccata... adesso bisognerebbe comprarne una nuova!!! Ultimamente mi hanno sottoposto il progetto di elettrificazione della casa di accoglienza per studenti che la parrocchia ha a Thiès. Anche per questo ho detto che qualche cosa si potrà certamente fare. Per finire, e come già detto in precedenza, sono sommerso da continue richieste di aiuto "personali", cioè di persone che hanno difficoltà a far fronte a certi bisogni, come comprare le medicine di cui hanno bisogno, di come pagare l'affitto, di come pagare o continuare a pagare la scuola per i figli e per diversi giovani di come assicurare le spese per la loro formazione professionale. A volte ho perfino paura di aprire la porta dell'ufficio perchè non so cosa potró rispondere a chi mi si presenterà con questo genere di problemi... ma è vero che la provvidenza è grande! Ancora un caro saluto a tutti e a tutti Buone feste di pasqua, ciao P. Nino.


dal 15/01/07 al 16/03/07
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