DIVISI IN SQUADRE DI LAVORO PER LA PARROCCHIA DI PADRE DONDA
Undici fontenesi in Senegal
Una settimana di collaborazione missionaria per un gruppo di 11 fontenesi in Senegal presso la parrocchia di San Giuseppe nel quartiere popolare di Medina a Dakar e la parrocchia di Koudiadiène nel distretto rurale di Thiès.
Entrambe le parrocchie sono affidate ai Padri Sacramentini e vedono da vent’anni all’opera Padre Nino Donda, fontenese che ha coinvolto il suo paese d’origine con iniziative e attività che si sono già concretizzate con la costruzione di un pozzo e serbatoio d’acqua nel villaggio di Ndiassane.
L’occasione del viaggio è scaturita dalla necessità di una manutenzione straordinaria degli impianti elettrici e idraulici e della verifica del nuovo impianto di condizionamento dell’edificio parrocchiale di San Giuseppe.
I turisti/lavoratori (suddivisi in squadre per le varie competenze) hanno completato in anticipo il lavoro previsto e, visto che non riuscivano proprio a stare con le mani in mano, si sono dedicati anche alla sistemazione del giardino interno,
all’imbiancatura di alcune parti comuni, al restauro dell’insegna della Parrocchia e al ripristino della pavimentazione dei vialetti.
Importanti contatti sono stati stabiliti anche con le diverse comunità religiose che arricchiscono la Parrocchia: le Suore di San Giuseppe di Cluny con una scuola 2.800 studenti per la stragrande maggioranza musulmani dall’asilo nido alla maturità, retta con piglio autorevole da Suor Antoinette (che ha già prenotato
come futuro responsabile generale del Servizio Manutenzione lo “Svisserò”, al secolo Claudio Vitali, segnalatosi per aver attraversato mezza città di Dakar con un sacco di cemento in spalla, acquistato previa trattativa in dialetto bergamasco in un mercato all’aperto perché non
riusciva ad aspettare l’apertura dei fornitori abituali della parrocchia), le Suore del Sacro Cuore di Maria con una scuola materna e una scuola primaria di oltre 1.200 allievi, le Suore Francescane Missionarie di Maria, con l’asilo nido che ospita 90 neonati da 0 a 9 mesi,
abbandonati o provenienti da famiglie in difficoltà, e i Fratelli di San Gabriele, con un centro di formazione professionale per falegnami, elettricisti e carpentieri meccanici.
Come future possibilità di collaborazione sono stati individuati due progetti da sviluppare nel corso dell’inverno: la costruzione di una scuola/laboratorio di falegnameria a Thiès su di un terreno di proprietà della Parrocchia e
la realizzazione della mensa, attualmente alloggiata nel giardino sotto un tendone di fortuna, per la scuola materna di Suor Antoinette.
Particolarmente emozionanti le celebrazioni religiose, vissute con raccoglimento e devozione dai numerosi parrocchiani, e i canti e balli dedicati ai fontenesi prima del loro rientro dalle allieve infermiere dell’asilo nido.
Carissimi,
Ormai è già passato un mese da quando, tornato in Sénégal, sono approdato alla mia nuova destinazione, la parrocchia di St Joseph de Médina, parrocchia nella quale ho mosso i primi passi della mia esperienza in Africa.
Inutile dire che dopo nove anni passati in ambiente rurale, per riadattarsi pienamente ai ritmi e ai rumori della grande città ci vorrà ancora un po' di tempo, ma piano piano…
St Joseph de Médina, è una parrocchia che conosco già… o piuttosto, che pensavo di conoscere già, ma evidentemente in questi anni molte cose sono cambiate…
Anche per quanto riguarda il lavoro pastorale ovviamente in questi primi tempi saró occupato soprattutto a riscoprire questa comunità che certamente è molto cambiata in questi dieci ultimi anni. Se da una parte ovviamente, per certe cose, non c'è altro da fare che rimettersi al lavoro, per tante altre bisognerà prendere il tempo necessario per incontrare, ascoltare, cercare di capire appunto l'evoluzione per vedere poi insieme il da farsi.
La prima impressione, è che i quartieri siano in piena trasformazione, con le costruzioni che vanno sempre più in alto, dato che in orizzontale non c'è più posto.
Di conseguenza, gli affitti diventano sempre più cari e chi non puó permetterseli deve andare a cercare altrove, verso la periferia. Nelle strade il caos è permanente, giorno e notte, senza interruzione.
La parrocchia è ricca di scuole, sia publiche che private, e tutte con un numero elevato di alunni e studenti. L'università è vicinissima e cosí a certi orari la strada che passa davanti alla chiesa diventa un vero fiume di alunni e studenti che vanno o che tornano da scuola… molti vengono da molto lontano e devono fare delle alzataccie ogni giorno per arrivare a scuola in orario.
Purtroppo la situazione del traffico è tale che chi viene dalla periferia deve partire anche alle cinque del mattino… se penso ai bambini di Koudiadiène che arrivano all'asilo piano piano senza fretta…
Proprio dalla direttrice di una di queste scuole ho ricevuto la prima richiesta di aiuto per un caso particolare. La direttrice è una suora senegalese, Sr Antoinette SARR, la scuola si chiama Anne Marie Javouhey e conta 2.400 alunni, dalla scuola materna alla maturità.
Il caso di cui la suora mi ha parlato è quello di una bambina che frequenta questa scuola, a cui è stato diagnosticato un "nefroblastoma" che se non capisco male è un tumore che interessa i reni con già delle metastasi ai polmoni, e questo dal mese di giugno di quest'anno. La bambina è già stata sottoposta a delle chemioterapie, ma ora deve continuare a farne altre, e questo ogni settimana. La mamma si è rivolta alla suora per essere aiutata perchè certamente, ormai è in difficoltà ad assicurare le cure per la bambina, dato che queste costano abbastanza care (circa 110 euro a settimana).
Anche se per il momento non ho molte altre informazioni circa la durata delle cure e anche se deve essere operata ancora o no e eventualmente entro quanto tempo, penso che cominceró ad aiutare questa persona con quanto raccolto durante le vacanze... poi vedremo.
Sempre in tema di aiuto a persone in difficoltà mi è stato segnalato anche il caso di una giovane donna di 31 anni, anche lei con un tumore al seno. Anche per lei vedró cosa è possibile fare.
Credo proprio che questo genere di problemi sarà abbastanza frequente, qui in città, ma spero di potermi occupare anche di altro e soprattutto di situazioni meno dolorose e tragiche e più "positive".
Con un po' di calma cercheró di dare qualche altra informazione circa la fisionomia della parrocchia con quanto di più caratteristico e interessante ci sia. Per il momento un caro saluto a tutti e ancora un sincero ringraziamento a tutti per quanto è stato fatto per me durante le mie vacanze.
Ciao e a presto, P. Nino.
Natale 2006
Carissimi,
tra una settimana è già Natale e quindi è meglio che approfitto di un po' di tempo questo pomeriggio per mandare gli auguri ma anche per ringraziare e per dare qualche notizia.
Comincio con esprimere ancora una volta il mio grazie sincero a cui si unisce ovviamente quello di tutti coloro che in modo diretto o indiretto traggono beneficio della vostra generosità e disponibilità.
Come avevo detto nel mio precedente scritto, mi sono impegnato ad aiutare la famiglia della bambina (Eolia) che deve ogni settimana fare una chemio, in modo che la bambina possa effettivamente avere le cure necessarie senza interruzione. Purtroppo qui sono cure che costano molto care, interamente a carico delle famiglie che spesso non possono sostenerle per lungo tempo o per il tempo necessario e con le conseguenze facilmente immaginabili... Eolia, dalle ultime informazioni deve continuare le sue cure fino a giugno 2007, e poi si vedrà. Va in ospedale il venerdí in modo che cosí ha il sabato e la domenica per riposare, riprendersi e tornare a scuola il lunedí: è una bambina veramente coraggiosa!
Nel frattempo altre situazioni e altre necessità si sono fatte avanti. Si tratta soprattutto di giovani alle prese con le difficoltà di assicurare i costi della loro formazione. in effetti, sono sempre di più i giovani che lasciano l'università o non vi si iscrivono per niente, cercando invece di avere una formazione professionale che lascia sperare migliori opportunità e possibilità di lavoro in seguito. Purtroppo questo tipo di formazione è fornita generalmente da istituti privati, e ha un costo abbastanza elevato almeno per le possibilità della maggior parte dei giovani.
E' il caso ad esempio di Robert, che quest'anno spera di avere il suo diploma in marketing, e che si batte, cercando di arrangiarsi per avere il necessario (700 euro) senza pesare sulla famiglia e nella speranza poi di essere di aiuto alla famiglia.
E' il caso, ad esempio di Issa, un ragazzo ruandese che ha dovuto lasciare il suo paese dove non ha più nessuno. Arrivato in Sénégal è riuscito ad frequentare la scuola fino ad avere la maturità. Purtroppo la sua domanda per essere riconosciuto come rifugiato è stata respinta. Sperava sull'aiuto di qualcuno per fare la formazione di infermiere, ha cominciato..., ma adesso si trova senza nessun appoggio... eppure non si è perso d'animo e spera...(700 euro all'anno per tre anni). E questo senza contare l'alloggio e il cibo....
E' il caso, ad esempio, di Marie Antoinette che è riuscita attraverso piccole occupazioni a mettere da parte il necessario, anche lei per poter seguire la formazione di assistente infermiere (700 euro all'anno per due anni), ma che adesso deve fare i conti con altre spese come il trasporto; per poter venire a scuola e tornare a casa la sera rinuncia a comprarsi da mangiare a mezzogiorno e al momento della pausa invece di andare a mangiare viene a sedersi nel cortile della parrocchia e ripassa le lezioni...
Non sono e non saranno gli unici ma ne parlo perchè per loro ho cominciato a fare qualche cosa, e anche perchè sono un po' la prova che nonostante siano confrontati alle difficoltà di tutti... non tutti cercano di andarsene: c'è anche chi resta e cerca qui la soluzione del problema... insomma aiutano anche noi a sperare!
Termino con gli auguri di Buon Natale e buon anno nuovo a tutti: Che il Signore doni a ognuno di voi e a tutte le vostre famiglie un anno di pace, di serenità e di benessere. Un saluto speciale e una preghiera speciale per le donne che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro bravura per fare ancora i ravioli per aiutarci. GRAZIE, GRAZIE DI CUORE! Noi vi ricorderemo sempre nelle nostre preghiere e insieme a voi ringrazieremo il Signore per tutto quanto di buono ci concede.
Ciao e a presto, P. Nino.